Ecce homo

Il 6 agosto del 1945 gli americani sganciarono la bomba atomica su Hiroshima. La notizia del buon esito del lancio arrivò al presidente degli Stati Uniti Truman mentre si trovava a bordo di una nave militare e stava pranzando con l’equipaggio. Lesse il messaggio, si alzò e ne condivise il contenuto con tutti i presenti. Ci fu un lungo applauso. Il fatto che 160.000 uomini, donne e bambini stavano bruciando vivi provocò euforia ed esultanza. “Ecce homo”, questo è l’uomo.

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Collodi

Carlo Lorenzini nacque a Firenze, primo di dieci figli. Trascorse, però, gran parte dell’infanzia presso il nonno materno, che era il fattore dei marchesi Garzoni Venturi e amministrava il loro podere, un’immensa villa che si trova alle porte di questo piccolo borgo medioevale. Quando gli chiesero di scrivere una storia per il primo numero del periodico per l’infanzia “Giornale per i bambini”, lui adottò come pseudonimo il nome del borgo e iniziò cosi:

C’era una volta… -Un re!- diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo di catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

Tante conoscenze, una solo certezza.

Dopo aver passato due mesi insieme a virologi, epidemiologi, infettivologi e microbiologi, che mi hanno tenuto compagnia per 18 ore al giorno, mi accingo ad entrare nella fase 2 arricchito di nuove conoscenze. Ho imparato che la distanza di sicurezza da tenere è pari a 1 metro, ma anche a 1.80 e pure a 2 metri. Che chi ha gli anticorpi è immune ma anche che si può riammalare. Che la mascherina serve ma è anche inutile. Che il periodo d’incubazione dura 2 settimane, ma anche 3 e anche 4. Che il virus è partito dalla Cina a dicembre ma anche a novembre e pure a settembre. Che il test sierologico è fondamentale ma non serve a nulla. Che il virus resta in vita nell’ambiente 8 ore ma anche 8 giorni. Che il vaccino ci salverà ma anche no e che arriverà a fine di quest’anno e anche a fine dell’anno prossimo. Che il farmaco per l’artrite a Napoli guarisce e a Milano no. Che in Giappone hanno un farmaco miracoloso ma hanno adottato il lockdown per non distinguersi troppo dagli altri. Mi accingo ad entrare nella fase 2 con tante nuove conoscenze e una sola certezza: bisogna lavarsi le mani. Grazie Barbara, tu si che sei stata utile.

 

La vera falsa verità.

Le cose stanno così. Ogni mattina migliaia di giornalisti, pubblicisti, blogger, divulgatori e simili si svegliano e sanno che devono riempire migliaia e migliaia di pagine con milioni e milioni di parole raccontando fatti. Ma i fatti (quelli veri e attuali) sono molto, ma molto meno di quanti ne servirebbero e se li accaparrano i migliori, i veri giornalisti, quelli seri. Gli altri si arrangiano con fatti che forse avverranno, fatti che forse sono avvenuti, fatti dubbi, fatti non verificati, fatti inventati. La stragrande maggioranza di loro risolve la giornata cibandosi, ad occhi chiusi, di cose artefatte che portano il nome di “comunicato stampa”. Nel comunicato stampa un ente, un’autorità, un’organizzazione, racconta una verità che è quella più congeniale ai propri interessi. Spesso parlano di cose piccole facendole passare per cose grandi, o di cose che si vorrebbero fare ma che non si faranno mai. E’ una narrazione di parte che dovrebbe essere verificata, ragionata, approfondita con le domande giuste, quelle impertinenti. Dovrebbe, ma ci sono le migliaia di pagine da riempire e tutto fa brodo. Questa è l’informazione oggi. Quella che rappresenta una realtà che, in gran parte, non esiste. Non prendetela troppo sul serio e continuate a guardare le cose con i vostri occhi, toccandole con le vostre mani.

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OROSCOPO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Nel 2020 passerete più tempo in casa riscoprendo i valori della famiglia. Quando non avrete voglia di andare al lavoro, basterà chiederlo e vi sarà consentito. In particolare, le mamme potranno stare con i loro figli senza il rischio di perdere l’impiego.
Gli italiani si sentiranno un unico popolo, riscopriranno il valore della bandiera e tutti i giorni canteranno l’Inno di Mameli dai balconi delle loro case.
Tutti si preoccuperanno della salute degli altri. Aumenteranno gli ospedali e i posti letto, saranno assunti più medici e infermieri, che rischieranno la loro vita per assistere i malati.
Ci sarà un crollo dei reati. Furti, borseggi, scippi, rapine, si ridurranno a numeri insignificanti, al punto che chiuderanno i Tribunali e non si faranno più processi.
Verrà risolto il problema dell’inquinamento. L’aria diventerà salubre, anche i cieli sulla pianura padana saranno puliti, e persino l’acqua dei canali di Venezia diventerà così limpida che si vedrà il fondo e torneranno a viverci i pesci.
Ci dimenticheremo delle estenuanti file nel traffico. Anche nei grandi centri urbani le strade saranno libere e facilmente percorribili.
Ci sarà la chiusura delle frontiere europee, tanto auspicata da alcuni politici e non si verificheranno più sbarchi di clandestini sulle nostre coste. Anzi, molti di quelli presenti sul nostro territorio se ne andranno spontaneamente.
Troveranno soluzione alcuni dei grandi problemi che affliggono il bilancio dello Stato, ad iniziare dalla tenuta dei conti dell’INPS. Finalmente cadranno i vincoli di bilancio e l’Europa consentirà di violare il Patto di stabilità come più volte richiesto per rilanciare l’economia.
Il prezzo del petrolio scenderà ai minimi storici e i carburanti costeranno di meno.
Berlusconi andrà via dall’Italia e molti politici si chiuderanno in casa e non usciranno più.
Buon 2020 a tutti.
(Dite la verità: avreste mai creduto ad un matto del genere?)
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La tazza del re – Download gratuito

L’anno scorso ho scritto questo racconto per un’antologia Giallo Mondadori. Il protagonista è un giovane Casabona agli inizi della carriera. Il commissario si trova ad affrontare il caso di uomo che ha passato la notte all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dopo aver disattivato il sistema di allarme e di video sorveglianza. Apparentemente non manca nulla e niente è stato danneggiato. Perché lo ha fatto? Cosa cerca di nascondere? Un mistero che viene dal passato e che aspetta di essere svelato.

Attualmente è in vendita solo in formato digitale sulle piattaforme dedicate (Amazon, Kobo, IBS, Apple Store, ecc). Siccome, all’epoca fu autopubblicato e, quindi, dispongo dei diritti, ho deciso di metterlo a disposizione per il download gratuito.

Si tratta di un piccolo gesto, lo so, ma spero che la lettura possa rendere più facile da sopportare, per una mezz’oretta,  il difficile momento che stiamo vivendo.

Sono convinto che anche Casabona lo apprezzerebbe e, in una situazione come questa, vi direbbe: “tranquilli, andrà tutto bene”.

Questo è il link per il download nel file compresso in formato zip, il file in formato epub è all’interno: La tazza del re.epub

Questo è il link per il download del file in pdf: La tazza del re – Antonio Fusco

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NebbiaGialla Suzzara Noir Festival

Anche quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di partecipare al festival NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, giunto alla quattordicesima edizione. Si tratta di una delle kermesse più importanti del settore in Italia. Molto seguito dai lettori e dalla stampa è diventato un appuntamento da non mancare. In un clima particolarmente conviviale (merito del padrone di casa Paolo Roversi), si parla di letteratura crime in tutte le sue declinazioni, si rivedono amici e si beve dell’ottimo lambrusco. Insomma: … perchè Suzzara è Suzzara è sarebbe un delitto non esserci.

Libro Guerriero 2019

Un nuovo e prestigioso riconoscimento entra nella mia bacheca: la katana del Libro Guerriero 2019. È stata assegnata a me, Gabriella Genisi e Alessia Gazzola ieri sera a Bologna, presso la libreria Ubik di via Irnerio. A consegnare il premio sono stati due cari amici e bravi scrittori: Marilù Oliva e Romano De Marco. Sono grato e onorato.