Il respiro della civiltà

Stuprano una donna e fanno un video, maltrattano fino alla morte un anziano in difficoltà e fanno un video. Perché filmano questi gesti ignobili? Evidentemente per farli vedere a chi non c’era. Evidentemente, invece di ritenerli fatti di cui vergognarsi, si aspettano approvazione per ciò che hanno fatto. Non c’è altra spiegazione. Nessuno condividerebbe la propria partecipazione ad eventi che ritiene riprovevoli. E’ la grande colpa di questa società in tutte le sue espressioni, istituzioni, scuola, famiglia: non essere più in grado di trasmettere “valori” e “senso etico”, di “educare”. Non riuscire più ad insegnare ai propri figli quali siano i comportamenti “giusti” e quali quelli “sbagliati”, di cosa essere fieri e di cosa, invece, doversi vergognare, chi sono gli “eroi” da imitare e quali quelli da biasimare. Nel nome di un mal inteso principio di libertà, abbiamo lasciato i nostri giovani in balia della bestia che si annida in ognuno di noi. Dimenticando che non esiste legge dello Stato abbastanza severa che possa compensare la legge morale che che ognuno dovrebbe portare dentro di sé. Il senso etico è il respiro di una Civiltà, se non lo sentiamo più vuol dire che la nostra sta morendo.

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