C’è chi dice SI e c’è chi dice NO

Ho il massimo rispetto per chi voterà SI e ho il massimo rispetto per chi voterà NO. Non sono in condizione di rivelare cosa farò io ma posso dire qual è il ragionamento che mi porterà a decidere. Di certo non mi farò influenzare dalla propaganda per allocchi vista finora. Tipo quella che mi mette in guardia dal votare SI perché farei avere l’immunità a De Luca che, tra l’altro, mi sta anche simpatico. Sarà per le imitazioni di Crozza? Oppure quella che mi consiglia di non votare NO perché le banche fallirebbero. Penserò alla Costituzione, nata con il complesso del tiranno dopo la drammatica esperienza della guerra e dello Stato totalitario. Una Costituzione fondata sul potere di veto che ognuno dei tre schieramenti presenti nella Costituente rivendicò ed ottenne. Mi chiederò quale prezzo è stato pagato per sentirsi al riparo dai rischi di una ricaduta. Il consociativismo alimentato dal debito pubblico, per esempio. Oppure il vero potere decisionale allocato altrove. Vedi P2 o Gladio. E’ mi domanderò: c’è ancora da aver paura oggi di un sistema dove una sola parte, quella al Governo, è in grado di decidere? Oppure è una necessità, se si vuole sopravvivere nell’epoca attuale?

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