Alla fine del viaggio

dal 29 maggio …, con immenso piacere, tornerò a incontrare i lettori per parlare con loro di letteratura noir e legalità. Ditelo ai vostri librai di fiducia, ai gruppi e le associazioni che organizzano eventi letterari, l’agenda degli incontri è ancora in via di definizione, si fa presto ad aggiungere qualche data.

Alla fine del viaggio - versi

La tazza del re

Un mese fa, in un’antologia Giallo Mondadori dedicata al Museo archeologico di Napoli, è stato pubblicato un mio racconto che vede come protagonista il commissario Casabona al lavoro nella città partenopea. Siccome le copie dell’antologia non sono facilmente reperibili e molti lettori mi hanno chiesto di leggere il racconto, ho deciso di pubblicarlo come ebook. Da oggi lo troverete disponibile in tutti gli store dedicati, ad iniziare da Amazon, Kobo, Apple store, ecc.
Si tratta di un RACCONTO BREVE (26 pagine) dove, un giovane Casabona agli inizi della carriera, si trova ad affrontare il caso di uomo che ha passato la notte all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dopo aver disattivato il sistema di allarme e di video sorveglianza. Apparentemente non manca nulla e niente è stato danneggiato. Perché lo ha fatto? Cosa cerca di nascondere? Un mistero che viene dal passato e che aspetta di essere svelato.

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Case 178

Dopo “Ogni giorno ha il suo male”, è appena uscita in Grecia “La pietà dell’acqua” con il titolo “Case 178” e traduzione a cura di Yianna Skarveli.

La copertina è molto suggestiva e ricorda quella della versione originale in italiano.

Qui potete trovare un’ottima recensione in greco (la pagina può essere tradotta in automatico da Google).

Υπόθεση 178: Η μνήμη ως εχθρός | Από τις εκδόσεις Ελληνικά Γράμματα

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La tazza del re

La Repubblica ha dedicato una pagina al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e all’antologia “Delitti al museo”, edita da Mondadori, che troverete in edicola e in libreria a partire dal 7 marzo prossimo. Tra i protagonisti dei dieci racconti che la compongono c’è anche un giovane Casabona alle prese con un mistero che ruota intorno alla famosa tazza Farnese. Il racconto si intitola: “La tazza del re”.

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La verità, vi prego, sulle donne

Il signore qui sotto, raffigurato nella foto mentre fa il bagno in piscina, si chiama Yann Moix, ed è uno scrittore e regista francese cinquantenne (che io, fino a oggi, nemmeno conoscevo). In questi ultimi giorni, ha fatto parlare molto di sé perché, in un’intervista per Marie Claire, ha osato pronunciare la seguente frase: “Vi dico la verità. Non riesco ad amare una donna di 50 anni. E’ troppo vecchia. Un corpo di donna di 25 anni è straordinario. Il corpo di una donna di 50 non lo è affatto”.

L’incauta affermazione, ripresa da alcuni giornali italiani, giustamente, ha suscitato l’indignazione di molte donne (intellettuali e non) le quali gli hanno voluto ricordare che anche il corpo di una donna che ha superato i 50 può essere straordinario, per motivi diversi rispetto a quelli di una 25enne, certamente, ma non per questo meno validi, e che i cambiamenti dell’aspetto fisico legati al passare del tempo valgono per tutti, anche per gli uomini 50enni come lui.

Detto questo (come si fa a non essere d’accordo?), io mi pongo un’altra domanda: ma un uomo di 50 anni cosa ha capito delle donne, nei trascorsi della sua vita, se pensa che si possa amare solo in base all’età e alle caratteristiche fisiche di una persona? Che tipo di relazioni ha vissuto finora? Le donne che ha frequentato parlavano? Si muovevano? Respiravano? Esprimevano sentimenti, passioni, fantasie, pudori, voluttà, desiderio? Se n’è accorto, quando è stato con loro, che una donna non è solo un corpo (giovane o meno giovane) ma è anche, e soprattutto, un modo di essere (diverso e complementare con quello di noi uomini) che non ha l’età?

Si chiama femminilità, fascino, sensualità, caro Yann, e non si vende un tanto al chilo come al mercato delle carni. Sappilo.

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Si riparte per un nuovo anno.

Cose in programma per l’anno appena iniziato:
Il 2 gennaio è uscita l’edizione tascabile de “Le vite parallele”.
A marzo farò un tour in Grecia dove il commissario Casabona ormai è di casa.
Sempre a marzo, nell’antologia “Giallo al museo”, edita da Mondadori in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ci sarà anche un mio racconto che vedrà come protagonista un giovane Casabona in servizio alla Squadra Mobile di Napoli agli inizi della sua carriera.
A giugno uscirà il nuovo romanzo, il quinto della serie. Sarà ambientato sempre a Valdenza nel periodo della festa di San Jacopo e della Giostra dell’Orso.
A dicembre … nuovo progetto? Si vedrà.
Intanto, buon 2019 a tutti e grazie per l’affetto che mi avete dimostrato finora. Vi voglio bene.

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Sulla mia pelle

Qualche giorno fa ho visto “Sulla mia pelle”, il film che parla della triste vicenda di Stefano Cucchi. Devo dire che l’ho trovato molto ben fatto. Equilibrato, non fazioso e nemmeno smaccatamente ideologico. Un film che non indugia inutilmente nelle scene di violenza ma che racconta con pudore e rispetto ciò che si sa essere avvenuto e lascia solo qualche spunto di riflessione su ciò che ancora non si conosce. A differenza di ciò che ci si potrebbe aspettare, non dipinge Cucchi come un eroe ma lo racconta per quello che era, con tutti i suoi difetti e le sue debolezze. Insomma, ho visto un bel film che fa riflettere e lascia tanta amarezza.

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