OROSCOPO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Nel 2020 passerete più tempo in casa riscoprendo i valori della famiglia. Quando non avrete voglia di andare al lavoro, basterà chiederlo e vi sarà consentito. In particolare, le mamme potranno stare con i loro figli senza il rischio di perdere l’impiego.
Gli italiani si sentiranno un unico popolo, riscopriranno il valore della bandiera e tutti i giorni canteranno l’Inno di Mameli dai balconi delle loro case.
Tutti si preoccuperanno della salute degli altri. Aumenteranno gli ospedali e i posti letto, saranno assunti più medici e infermieri, che rischieranno la loro vita per assistere i malati.
Ci sarà un crollo dei reati. Furti, borseggi, scippi, rapine, si ridurranno a numeri insignificanti, al punto che chiuderanno i Tribunali e non si faranno più processi.
Verrà risolto il problema dell’inquinamento. L’aria diventerà salubre, anche i cieli sulla pianura padana saranno puliti, e persino l’acqua dei canali di Venezia diventerà così limpida che si vedrà il fondo e torneranno a viverci i pesci.
Ci dimenticheremo delle estenuanti file nel traffico. Anche nei grandi centri urbani le strade saranno libere e facilmente percorribili.
Ci sarà la chiusura delle frontiere europee, tanto auspicata da alcuni politici e non si verificheranno più sbarchi di clandestini sulle nostre coste. Anzi, molti di quelli presenti sul nostro territorio se ne andranno spontaneamente.
Troveranno soluzione alcuni dei grandi problemi che affliggono il bilancio dello Stato, ad iniziare dalla tenuta dei conti dell’INPS. Finalmente cadranno i vincoli di bilancio e l’Europa consentirà di violare il Patto di stabilità come più volte richiesto per rilanciare l’economia.
Il prezzo del petrolio scenderà ai minimi storici e i carburanti costeranno di meno.
Berlusconi andrà via dall’Italia e molti politici si chiuderanno in casa e non usciranno più.
Buon 2020 a tutti.
(Dite la verità: avreste mai creduto ad un matto del genere?)
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La tazza del re – Download gratuito

L’anno scorso ho scritto questo racconto per un’antologia Giallo Mondadori. Il protagonista è un giovane Casabona agli inizi della carriera. Il commissario si trova ad affrontare il caso di uomo che ha passato la notte all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dopo aver disattivato il sistema di allarme e di video sorveglianza. Apparentemente non manca nulla e niente è stato danneggiato. Perché lo ha fatto? Cosa cerca di nascondere? Un mistero che viene dal passato e che aspetta di essere svelato.

Attualmente è in vendita solo in formato digitale sulle piattaforme dedicate (Amazon, Kobo, IBS, Apple Store, ecc). Siccome, all’epoca fu autopubblicato e, quindi, dispongo dei diritti, ho deciso di metterlo a disposizione per il download gratuito.

Si tratta di un piccolo gesto, lo so, ma spero che la lettura possa rendere più facile da sopportare, per una mezz’oretta,  il difficile momento che stiamo vivendo.

Sono convinto che anche Casabona lo apprezzerebbe e, in una situazione come questa, vi direbbe: “tranquilli, andrà tutto bene”.

Questo è il link per il download nel file compresso in formato zip, il file in formato epub è all’interno: La tazza del re.epub

Questo è il link per il download del file in pdf: La tazza del re – Antonio Fusco

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NebbiaGialla Suzzara Noir Festival

Anche quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di partecipare al festival NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, giunto alla quattordicesima edizione. Si tratta di una delle kermesse più importanti del settore in Italia. Molto seguito dai lettori e dalla stampa è diventato un appuntamento da non mancare. In un clima particolarmente conviviale (merito del padrone di casa Paolo Roversi), si parla di letteratura crime in tutte le sue declinazioni, si rivedono amici e si beve dell’ottimo lambrusco. Insomma: … perchè Suzzara è Suzzara è sarebbe un delitto non esserci.

Libro Guerriero 2019

Un nuovo e prestigioso riconoscimento entra nella mia bacheca: la katana del Libro Guerriero 2019. È stata assegnata a me, Gabriella Genisi e Alessia Gazzola ieri sera a Bologna, presso la libreria Ubik di via Irnerio. A consegnare il premio sono stati due cari amici e bravi scrittori: Marilù Oliva e Romano De Marco. Sono grato e onorato.

Presentazione a Lucca

Non presentavano a Lucca da 5 anni. Venni in questa città in occasione dell’uscita de “La pietà dell’acqua” e non fu una bella esperienza. Vuoi per il fatto che erano le mie prime uscite, che la location non era indicata, che l’organizzatore non si impegnò per niente, fatto è che c’era una sola persona ad attendermi. Feci quello che dovevo fare e mi riproposi di evitare la città per il futuro. Stasera tutto si è rimesso a posto. C’erano 50 persone alla presentazione ed è stata una serata molto interessante e coinvolgente. Stasera ho fatto pace con Lucca.

Incontro con gli studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

Martedì scorso ho avuto il piacere di trascorrere due ore in compagnia del professor Isaia Sales e di 130 studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Partendo dalla storia raccontata nel mio secondo romanzo, “La pietà dell’acqua”, abbiamo parlato difficile rapporto tra il potere e la verità, di manipolazione dell’informazione e di fake news. E’ stata un’esperienza interessante e molto gratificante. Incontrare gli studenti è sempre un grande piacere.

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Tra fiction e realtà

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Nelle ultime 48 ore,abbiamo seguito l’evolversi di una storia di criminalità giovanile, di violenza, di droga, di morte. E’ andata in scena a Roma e ha avuto come protagonisti quattro ragazzi giovanissimi. Ognuno di loro ha interpretato un ruolo: la vittima, la fidanzata della vittima che custodiva il denaro per un acquisto di droga, il killer e il complice. La trama era perfetta ma questa volta è stata la cronaca a raccontarcela, non la fiction. E la cronaca, a differenza della fiction, ce l’ha raccontata per intero. Così abbiamo potuto vedere come finisce, nella realtà, una vicenda del genere. Come genitori ci siamo immedesimati nei familiari di Luca che dovranno convivere con il dolore di una stanza lasciata vuota a soli 25 anni. Abbiamo compreso il tormento della madre di Valerio quando ha deciso di denunciare il figlio, pur sapendo che significava perderlo per i prossimi 20 anni. La realtà, la cruda realtà, ci ha resi partecipi anche dello smarrimento di chi, solo dopo essersi reso conto che “aveva fatto una cazzata”, aveva capito che quelli a cui si spara poi muoiono sul serio. Non come nelle fiction che si rialzano e vanno a fare gli ospiti nelle trasmissioni televisive. Lui che di quel genere era un fan sfegatato, da quel che si vede sulle sue pagine social, all’improvviso si è reso conto che non gli avevano detto tutta la verità. Non gli avevano nemmeno spiegato bene come ci si sente dopo aver messo fine a una vita, dopo aver ferito nell’animo la propria madre e distrutto il proprio futuro. Chissà, forse per esigenze di copione, per calcoli commerciali, per questioni d’immagine o di comunicazione. Chissà.