La scena del crimine

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Quando si parla di scena del crimine ci sono alcuni termini utilizzati nel romanzo sui quali bisogna intendersi.
Intanto ci possono essere diverse scene del crimine: una scena del crimine primaria, il luogo dove ha avuto origine il primo atto criminale; una scena secondaria, dove sono avvenute azioni successive relative allo stesso delitto, come nel caso di un’aggressione mortale in casa, le cui scene secondarie possono essere il bagagliaio di un’ auto, dove il cadavere viene sistemato per essere trasportato, e una discarica dove viene definitivamente abbandonato.
E’ molto importante, in presenza di scene secondarie, risalire alla scena primaria del crimine perchè se la si è voluta nascondere vuol dire che può collegare in qualche modo la vittima all’autore del crimine. Inoltre, le tracce più utili si trovano sempre sulla scena primaria.
Questo problema lo dovrà affrontare il commissario Casabona per il secondo delitto raccontato nel romanzo.
La scena del crimine può essere anche deliberatamente alterata per depistare le indagini. In tala caso si parla di staging (messa in scena). Per esempio, per far passare per suicidio un omicidio.
Nei delitti seriali l’autore, a volte, con il suo particolare comportamento, può lasciare anche una “firma” (signature).
Si tratta di comportamenti che non sono necessari per l’attuazione del crimine (come il modus operandi), ma soddisfano un bisogno psicologico del criminale. Per questo è costante in ogni delitto e non varia negli anni.
Può essere, per esempio, la messa in posa del cadavere, magari esponendo alla vista degli scopritori i genitali della vittima. Rappresenta la concretizzazione nella realtà delle fantasie di sesso, morte e violenza che il serial killer ha immaginato “vivendo” nella sua mente l’atto omicidiario ed è strettamente legata al movente “interiore” del soggetto.
L’overkill e/o l’overcrime, invece, significa “andare oltre l’uccisione, oltre la morte della vittima”. È l’eccesso di attività lesiva, una distruttività abnorme non necessaria per realizzare il crimine.
L’undoing, infine, è il comportamento con cui l’offender, dopo aver ucciso la vittima, realizza gesti di pietà e commiserazione. Come ricomporla o coprirle il volto.
Sia l’overkill che l’undoing sono indicatori di un movente di tipo passionale.
Ma del movente e di quanto sia importante, anche per il commissario Casabona per venire a capo della serie di omicidi sui quali indaga, se ne parlerà in seguito.

Si tratta di comportamenti che non sono necessari per l’attuazione del crimine, ma soddisfano un bisogno psicologico del criminale. Ne consegue che è costante in ogni delitto e non varia negli anni.Può essere, per esempio, la messa in posa del cadavere, magari esponendo alla vista degli scopritori i genitali della vittima. Rappresenta la concretizzazione nella realtà delle fantasie di sesso, morte e violenza che il serial killer ha immaginato “vivendo” nella sua mente l’atto omicidiario ed è strettamente legata al movente “profondo” del soggetto. – See more at: http://www.latelanera.com/serialkiller/cerealwiki/wiki.asp?id=95#sthash.VL0jfuG6.dpuf
Comprende tutto ciò che l’assassino seriale deve mettere in atto per raggiungere il completo “‘appagamento”.
Si tratta di comportamenti che non sono necessari per l’attuazione del crimine, ma soddisfano un bisogno psicologico del criminale. Ne consegue che è costante in ogni delitto e non varia negli anni.Può essere, per esempio, la messa in posa del cadavere, magari esponendo alla vista degli scopritori i genitali della vittima. Rappresenta la concretizzazione nella realtà delle fantasie di sesso, morte e violenza che il serial killer ha immaginato “vivendo” nella sua mente l’atto omicidiario ed è strettamente legata al movente “profondo” del soggetto. – See more at: http://www.latelanera.com/serialkiller/cerealwiki/wiki.asp?id=95#sthash.VL0jfuG6.dpuf
Comprende tutto ciò che l’assassino seriale deve mettere in atto per raggiungere il completo “‘appagamento”.
Si tratta di comportamenti che non sono necessari per l’attuazione del crimine, ma soddisfano un bisogno psicologico del criminale. Ne consegue che è costante in ogni delitto e non varia negli anni.Può essere, per esempio, la messa in posa del cadavere, magari esponendo alla vista degli scopritori i genitali della vittima. Rappresenta la concretizzazione nella realtà delle fantasie di sesso, morte e violenza che il serial killer ha immaginato “vivendo” nella sua mente l’atto omicidiario ed è strettamente legata al movente “profondo” del soggetto. – See more at: http://www.latelanera.com/serialkiller/cerealwiki/wiki.asp?id=95#sthash.VL0jfuG6.dpuf
Comprende tutto ciò che l’assassino seriale deve mettere in atto per raggiungere il completo “‘appagamento”.
Si tratta di comportamenti che non sono necessari per l’attuazione del crimine, ma soddisfano un bisogno psicologico del criminale. Ne consegue che è costante in ogni delitto e non varia negli anni.Può essere, per esempio, la messa in posa del cadavere, magari esponendo alla vista degli scopritori i genitali della vittima. Rappresenta la concretizzazione nella realtà delle fantasie di sesso, morte e violenza che il serial killer ha immaginato “vivendo” nella sua mente l’atto omicidiario ed è strettamente legata al movente “profondo” del soggetto. – See more at: http://www.latelanera.com/serialkiller/cerealwiki/wiki.asp?id=95#sthash.VL0jfuG6.dpuf